Rimessa diretta

La rimessa diretta è un’espressione utilizzata in ambito amministrativo, contabile e bancario con due significati diversi, a seconda del contesto. Per questo motivo può generare confusione se non viene correttamente inquadrata. 

Nel linguaggio della fatturazione e della contabilità aziendale, la rimessa diretta indica generalmente un pagamento immediato, senza dilazione.
In ambito bancario, invece, lo stesso termine può riferirsi a una modalità di incasso diretto, senza l’intervento di intermediari finanziari.

Entrambe le definizioni sono corrette, ma fanno riferimento a ambiti diversi. Nella contabilità aziendale la rimessa diretta è usata come termine di pagamento, mentre nella tecnica bancaria è usata come modalità di incasso. Il significato corretto dipende quindi dal contesto in cui viene utilizzato.

Rimessa diretta intesa come "termine di pagamento" (ambito aziendale)

Nel contesto della fatturazione, la rimessa diretta indica un termine di pagamento senza scadenza differita.
In pratica:

  • il pagamento avviene immediatamente
  • non sono previsti 30, 60 o altri giorni di dilazione
  • il saldo è effettuato contestualmente o subito dopo l’emissione della fattura

In questo senso, la rimessa diretta è spesso assimilata a un pagamento immediato o a vista. Nei software di fatturazione e nella fattura elettronica, la rimessa diretta viene utilizzata per indicare che non esiste una data di scadenza futura. 

Rimessa diretta intesa come "modalità di incasso" (ambito bancario)

In ambito bancario e finanziario, il termine rimessa diretta assume un significato diverso. In questo caso indica un incasso diretto, ovvero un pagamento effettuato:

  • direttamente dal debitore al creditore
  • senza l’intermediazione di strumenti di riscossione come Ri.Ba., RID o SDD

Sono considerate rimesse dirette, in questo senso il bonifico, il pagamento in contanti e l’assegno.

Qui il concetto di rimessa diretta non riguarda il momento del pagamento, ma il canale utilizzato per incassare.

Come viene usata nelle fatture

Nella pratica quotidiana e nei documenti fiscali, la rimessa diretta viene generalmente utilizzata per indicare:

  • assenza di dilazione;
  • pagamento immediato;
  • nessuna scadenza futura.

In fattura può comparire, ad esempio, come:

  • “Termine di pagamento: rimessa diretta”
  • “Pagamento: rimessa diretta”

È comunque consigliabile indicare anche la modalità di pagamento (es. bonifico, carta, contanti) per evitare ambiguità.