Nota di credito

La nota di credito è un documento fiscale utilizzato per correggere o annullare, in tutto o in parte, una fattura già emessa. È una particolare tipologia di nota di variazione che consente di ridurre l'importo originariamente fatturato, rettificando l'imponibile, l'IVA o entrambi.

La nota di credito viene emessa quando è necessario correggere errori nella fattura oppure in presenza di eventi successivi alla fatturazione che comportano una riduzione dell'importo dovuto.

Quando si emette una nota di credito

La nota di credito può essere emessa, ad esempio, nei seguenti casi:

  • reso totale o parziale della merce;

  • annullamento della vendita o della prestazione;

  • concessione di sconti, premi o abbuoni successivi alla fatturazione;

  • errori negli importi o nelle quantità indicate nella fattura.

L'emissione della nota di credito consente di rettificare la fattura originaria secondo le modalità e nei termini previsti dalla normativa fiscale.

Differenza tra nota di credito e nota di debito

La nota di credito riduce l'importo di una fattura già emessa, mentre la nota di debito viene utilizzata quando è necessario aumentare l'importo dovuto, ad esempio per integrare costi non fatturati inizialmente.

Entrambi i documenti rientrano tra le note di variazione e vengono utilizzati per modificare una fattura senza emetterne una nuova.

Come annullare una nota di credito

Non è possibile "annullare" direttamente una nota di credito già emessa e trasmessa al Sistema di Interscambio (SdI). Una volta inviata, il documento non può essere cancellato né eliminato, ma solo rettificato tramite un’ulteriore operazione contabile.
Se la nota di credito è stata emessa per errore, la soluzione consiste generalmente nell’emissione di una nota di debito di storno con importo uguale rispetto alla nota di credito originaria.

In fase di compilazione è necessario:

  • indicare i dati del cedente/prestatore e del cliente;
  • riportare un riferimento alla nota di credito che si intende “annullare”;
  • specificare una descrizione chiara, ad esempio “storno nota di credito n. X del… emessa per errore”;
  • inserire lo stesso importo della nota di credito, con imponibile e IVA coerenti;
  • utilizzare la corretta tipologia documento in fatturazione elettronica (nota di debito – TD05).

Nel caso di fatturazione elettronica, la nota di debito viene inviata al Sistema di Interscambio (SdI) come documento autonomo ma collegato alla nota di credito da rettificare.

Questa procedura consente di ripristinare la situazione contabile precedente, correggendo errori o emissioni non dovute senza cancellare i documenti già trasmessi.

Attenzione: Nel sistema di fatturazione elettronica non si inseriscono “segni matematici” manuali:

  • è il tipo documento (TD04 per nota di credito) a definire che si tratta di una variazione in diminuzione, di conseguenza non occorre (anzi sarebbe un errore) inserire importi con segno negativo;
  • i valori sono comunque registrati come importi negativi.